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Il matcha, con il suo gusto unico e i benefici energizzanti, conquista molte future mamme. Ma è sicuro in gravidanza? Scopri i vantaggi, le precauzioni da adottare e le alternative naturali per un consumo sereno in questo periodo speciale.
Il matcha, una polvere di tè verde concentrata, è ricco di antiossidanti, vitamine e minerali, ma contiene anche caffeina. Questa sostanza, pur essendo meno presente rispetto al caffè, può attraversare la placenta e influenzare il feto, che metabolizza la caffeina lentamente. Un consumo eccessivo (>200 mg/giorno) potrebbe aumentare il rischio di basso peso alla nascita o di ritardo di crescita fetale.
Gli esperti, come l’Organizzazione mondiale della sanità, raccomandano di limitare la caffeina a 200 mg al giorno durante la gravidanza. Con circa 30 mg di caffeina per grammo (mezzo cucchiaino), il matcha può essere consumato con moderazione, rispettando questa soglia. Poiché la sensibilità alla caffeina varia da persona a persona, inizia con una piccola dose (es. 0,5 g) per valutare la tua tolleranza.
Il matcha è ricchissimo di catechine, antiossidanti che proteggono le cellule dallo stress ossidativo e supportano le difese. In gravidanza, questi composti favoriscono un ambiente sano per lo sviluppo del feto e sostengono la salute della mamma.
La L-teanina, un amminoacido unico, agisce in sinergia con la caffeina offrendo un’energia dolce senza nervosismo. Questo effetto calmante aiuta a gestire stress e sbalzi d’umore legati ai cambiamenti ormonali, portando una piacevole sensazione di benessere.
Ricco di clorofilla, il matcha supporta la naturale detossificazione dell’organismo. Durante la gravidanza, questo processo aiuta a eliminare le tossine, contribuendo alla vitalità della futura mamma.
| Dose di matcha | Caffeina approssimativa (mg) | Raccomandazione |
|---|---|---|
| 0,5 g | 15 mg | Dose iniziale per valutare la tolleranza |
| 1 g | 30 mg | Dose giornaliera consigliata |
| 2 g | 60 mg | Da evitare se ti avvicini al limite giornaliero |
Per chi preferisce evitare la caffeina, ecco bevande naturali adatte alla gravidanza:
I professionisti della salute sottolineano l’importanza di un consumo moderato di caffeina in gravidanza. Il matcha può inserirsi in un’alimentazione equilibrata, ma consulta il tuo medico o la tua ostetrica prima di introdurlo, soprattutto in caso di ipertensione, anemia o disturbi del sonno.
Con un consumo moderato (0,5–1 g al giorno), il matcha può essere un alleato prezioso in gravidanza grazie ai suoi antiossidanti, alla L-teanina calmante e alla clorofilla. Se preferisci evitare la caffeina, alternative come rooibos o golden latte offrono benefici simili senza rischi. Scopri la nostra selezione su Matcha Matcha per accompagnare la gravidanza con dolcezza.
Sì, se consumato con moderazione (0,5–1 g al giorno, cioè 15–30 mg di caffeina), rispettando il limite di 200 mg di caffeina quotidiana e consultando il medico.
Antiossidanti (catechine) per supportare le difese, L-teanina per relax e clorofilla per la naturale detossificazione, a sostegno di mamma e feto.
Usa 0,5 g di matcha con acqua a 60-70 °C e diluisci con 200 ml di latte (vegetale o animale). Frulla con il chasen per una schiuma cremosa.
Un matcha bio aiuta a evitare residui di pesticidi e contaminanti, offrendo maggiore serenità e qualità.
Sì, i tannini possono ridurre l’assorbimento del ferro. Meglio consumarlo lontano dai pasti o dagli integratori ricchi di ferro.
Rooibos, tisana allo zenzero, golden latte, menta o acqua e limone sono opzioni sicure e benefiche.
In alcune donne il matcha può peggiorare il reflusso. Se sei sensibile, prova una dose minima o scegli un’alternativa senza caffeina.
Per evitare interazioni, prendi gli integratori di ferro almeno 1 ora prima o dopo la tazza di matcha, per massimizzare l’assorbimento.
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