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    Il tè Hojicha è una varietà di tè giapponese poco conosciuta, ma ricca di benefici per la salute. Scopri perché questo tè tostato è un’alternativa gustosa e più delicata al classico tè verde, e come inserirlo facilmente nella tua routine quotidiana.

    Che cos’è il tè Hojicha?

    Il tè Hojicha è un tè verde giapponese che si distingue per un metodo di lavorazione unico. A differenza degli altri tè verdi, viene tostato ad alta temperatura: questo gli dona un colore bruno-rossastro e un gusto morbido e goloso, spesso descritto con note di nocciola, cacao o caffè leggero. La tostatura riduce la caffeina e abbatte i tannini responsabili dell’amaro, rendendolo ideale da bere durante tutta la giornata, anche la sera. Può essere preparato con foglie intere tostate oppure, in alcuni casi, macinato in polvere fine per una dissoluzione più rapida. Molto popolare in Giappone, l’Hojicha viene spesso servito nei ristoranti di sushi o persino negli ospedali, grazie alla sua delicatezza e alla bassa interazione con i farmaci.

    Origine e metodo di produzione dell’Hojicha

    Nato a Kyoto negli anni ’20, l’Hojicha deriva da un’idea ingegnosa: valorizzare foglie e steli raccolti più tardi, spesso considerati meno pregiati, tostando il tè per evitare sprechi. Tradizionalmente si prepara con bancha (raccolto estivo/autunnale, più maturo), sencha (prima raccolta primaverile) o kukicha (steli e nervature), ma può provenire anche da cultivar specifiche come Yabukita o Saemidori, soprattutto a Uji. Spesso raccolto in ottobre, utilizza foglie più vecchie, naturalmente meno ricche di teina. La tostatura, a 160–200°C in un tamburo rotante con sfere di porcellana riscaldate, dura circa 20 secondi e genera melanoidine tramite la reazione di Maillard: risultato, un profilo legnoso, tostato e talvolta caramellato, con una drastica riduzione dell’amaro tipico dei tè verdi. Una variante rara, l’Hojicha oolong, utilizza foglie di tè oolong per un gusto ancora più complesso.

    Differenze tra Matcha e Hojicha

    A differenza del matcha, che è un tè verde in polvere ottenuto dalla prima raccolta primaverile ed è più ricco di caffeina, l’Hojicha è composto da foglie o steli interi tostati (bancha, sencha o kukicha), oppure talvolta ridotto in polvere. Ogni base offre un profilo diverso: il bancha regala note più decise, il sencha più delicatezza, il kukicha una dolcezza sottile. Il contenuto di caffeina è nettamente più basso: per questo è un’alternativa morbida e rilassante, adatta a un pubblico ampio, con alcune precauzioni per categorie specifiche (vedi Precauzioni).

    I benefici del tè Hojicha per la salute

    Il tè Hojicha non è apprezzato solo per il suo sapore unico, ma anche per i suoi benefici per la salute. Ricco di composti come catechine (polifenoli), L-teanina, clorofilla, vitamine A, C, E e oligoelementi come il calcio, offre una gamma di vantaggi interessanti, supportati da ricerche sui tè verdi. Ecco i principali.

    Ricco di antiossidanti

    Come il matcha e altri tè verdi, l’Hojicha è una fonte di antiossidanti, in particolare catechine (EGCG), che contrastano i radicali liberi. Questi antiossidanti supportano il sistema immunitario, aiutano nei periodi freddi e possono contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche. Alcuni studi suggeriscono anche un potenziale nel limitare la crescita di cellule tumorali attraverso l’apoptosi, anche se servono ulteriori ricerche.

    Povero di caffeina

    La tostatura, insieme all’uso di foglie più mature o di steli, riduce in modo significativo la teina (derivato della caffeina) nell’Hojicha. Per questo è un’ottima scelta per chi è sensibile alla caffeina o cerca una bevanda confortevole prima di dormire, senza disturbare il sonno.

    Effetti rilassanti

    L’Hojicha contiene L-teanina, un aminoacido che favorisce il rilassamento e riduce lo stress stimolando le onde alfa nel cervello: un effetto calmante senza sonnolenza. Alcune ricerche indicano che la L-teanina può migliorare la qualità del sonno, rendendo l’Hojicha un valido alleato naturale anti-stress, ideale dopo una giornata intensa.

    Supporto al metabolismo e al controllo del peso

    Grazie a fibre e catechine, l’Hojicha può favorire l’assorbimento dei lipidi, limitandone l’accumulo nei tessuti adiposi e aumentando il dispendio calorico a riposo. Anche se le evidenze sono ancora limitate, può accompagnare un’alimentazione equilibrata, restando naturalmente poco calorico.

    Un alleato per la digestione

    Ricco di fibre e delicato per lo stomaco grazie alla bassa presenza di tannini, l’Hojicha supporta la digestione e può alleviare disturbi come gonfiore o acidità. Favorisce un metabolismo regolare e un lieve effetto drenante, aiutando l’eliminazione dei liquidi, e può contribuire all’equilibrio generale dell’organismo.

    Salute cardiovascolare

    I polifenoli e la vitamina E dell’Hojicha possono contribuire alla regolazione della pressione e del colesterolo, mentre la vitamina E aiuta a prevenire la formazione di coaguli: un supporto per ridurre i rischi cardiovascolari. Alcune pubblicazioni (come l’American Journal of Clinical Nutrition) riportano benefici simili per i tè verdi.

    Supporto per ossa e articolazioni

    L’Hojicha contiene antiossidanti (EGCG) con proprietà antinfiammatorie, utili in caso di fastidi articolari, oltre alla pirazina che favorisce la circolazione sanguigna, importante per il benessere delle articolazioni. Il contenuto di calcio contribuisce inoltre al mantenimento di ossa forti.

    Bellezza della pelle e salute orale

    La vitamina C dell’Hojicha favorisce la luminosità della pelle e può aiutare a contrastare macchie e segni del tempo, mentre le catechine contribuiscono a ridurre carie, gengiviti, infezioni batteriche del cavo orale e alito cattivo, supportando una buona igiene orale.

    Regolazione della glicemia

    L’Hojicha può contribuire al metabolismo del glucosio, aiutando a mantenere livelli di glicemia nella norma, un plus per chi vuole prendersi cura della propria salute ogni giorno.

    Come integrare l’Hojicha nella tua quotidianità?

    Il tè Hojicha è molto versatile e si trova in diverse forme: foglie intere, polvere o concentrato. Ecco come adottarlo in base alle tue preferenze.

    Preparare un Hojicha Latte

    L’Hojicha latte è un’alternativa deliziosa al matcha latte. Mescola Hojicha in infusione (oppure 1 cucchiaino di polvere sciolta in acqua calda) con latte (vegetale o vaccino) e un po’ di miele o sciroppo d’acero per un tocco dolce. Una bevanda calda e confortante, perfetta nel pomeriggio o la sera.

    Consumo in infusione tradizionale

    Per apprezzare gli aromi legnosi e tostati, infondi 1–5 g di foglie (1–5 cucchiaini) in acqua calda (70–80°C) per 1–2 minuti, idealmente in un kyusu (teiera giapponese tradizionale). Le foglie possono essere reinfuse 1–2 volte per prolungare il gusto. In estate, prova l’infusione a freddo: lascia 5 g di foglie in 1 litro d’acqua in frigorifero per 4–6 ore.

    Usi culinari vari

    In polvere, l’Hojicha si integra in smoothie, dolci, creme dessert vegan o piatti salati come zuppe e marinature. Prova un gelato all’Hojicha (infondi 2 cucchiaini di polvere in 250 ml di panna, aggiungi zucchero e tuorli, poi congela) oppure un Ochazuke, piatto giapponese in cui si versa Hojicha sul riso con guarnizioni come salmone o alghe. In versione concentrata, aromatizza cocktail, soda o bevande fredde per un tocco originale.

    Precauzioni e conservazione

    Per godere al meglio dell’Hojicha, consuma 1–5 g al giorno ed evita dopo le 16:00 se sei sensibile alla caffeina, anche se la quantità è bassa. Distanzia l’assunzione di 2–3 ore dai pasti (in caso di carenza di ferro) o da terapie per ridurre possibili interazioni. Secondo l’ANSES, è sconsigliato a minori di 18 anni, donne in gravidanza o allattamento, persone ansiose, insonni o allergiche alle Teacee. Un consumo eccessivo può causare bruciore di stomaco, nausea o mal di testa. Conservalo in un contenitore ermetico e opaco, al riparo da luce, calore e umidità, e controlla la data di tostatura per una resa aromatica ottimale.

    Dove trovare un tè Hojicha di qualità?

    Scegli un Hojicha bio, preferibilmente da zone rinomate come Shizuoka o Kyoto, senza additivi né pesticidi. Controlla un colore bruno-rossastro brillante e un aroma tostato ma non bruciato, segno di una tostatura ben riuscita. Cultivar come Yabukita o Saemidori possono indicare una qualità superiore. Prediligi prodotti puri da rivenditori affidabili (negozi specializzati, alimentari asiatici o shop online). Prezzo medio: 10–20 € per 100 g.

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    Conclusione

    Il tè Hojicha è un’alternativa deliziosa e più delicata al tè verde tradizionale, con una storia profondamente legata alla cultura giapponese. Con il suo basso contenuto di caffeina, gli aromi unici e i suoi potenziali benefici (cuore, ossa, pelle, digestione, ecc.), si inserisce perfettamente in una routine benessere, per tutti, a patto di rispettare le precauzioni. Che sia in infusione, in latte o in una ricetta come l’Ochazuke, prova questo tè versatile e arricchisci la tua quotidianità!

    FAQ: Tutto sul tè Hojicha

    Quali sono i principali benefici del tè Hojicha per la salute?

    Il tè Hojicha è ricco di antiossidanti (catechine), L-teanina, vitamine A, C, E e calcio. Supporta le difese, riduce lo stress, favorisce la digestione, sostiene la salute cardiovascolare, ossea e della pelle, aiuta l’equilibrio glicemico e può offrire un supporto generale al benessere.

    In cosa si differenzia l’Hojicha dal matcha?

    A differenza del matcha, tè verde in polvere più ricco di caffeina ottenuto dalla prima raccolta, l’Hojicha nasce da foglie o steli tostati (bancha, sencha, kukicha) e offre un gusto tostato/legnoso con un contenuto di caffeina molto più basso, ideale anche per un consumo serale.

    Come preparare un’infusione tradizionale di Hojicha?

    Infondi 1–5 g di foglie di Hojicha (1–5 cucchiaini) in acqua calda (70–80°C) per 1–2 minuti, idealmente in un kyusu. Le foglie si possono reinfondere 1–2 volte. Per la versione a freddo, lascia 5 g in 1 litro d’acqua in frigorifero per 4–6 ore.

    Quali precauzioni bisogna prendere con l’Hojicha?

    Consuma 1–5 g di Hojicha al giorno, evita dopo le 16:00 se sei sensibile alla caffeina e distanzia di 2–3 ore da pasti (in caso di carenza di ferro) o terapie. È sconsigliato a minori di 18 anni, donne in gravidanza/allattamento e persone ansiose o insonni secondo l’ANSES. Un eccesso può causare nausea o bruciore di stomaco.

    Come usare l’Hojicha in cucina?

    In polvere, l’Hojicha si usa in smoothie, dolci, creme vegan o piatti salati (zuppe, marinature). Prova un gelato all’Hojicha (2 cucchiaini in 250 ml di panna) o un Ochazuke (tè versato sul riso con salmone o alghe). In concentrato, aromatizza cocktail o soda.

    Come scegliere un Hojicha di qualità?

    Scegli un Hojicha bio di Shizuoka o Kyoto, senza additivi, con foglie bruno-rossastre brillanti e un aroma tostato non bruciato. Preferisci cultivar come Yabukita o Saemidori e controlla la data di tostatura per un gusto ottimale. Prezzo medio: 10–20 € per 100 g.

    Perché l’Hojicha è popolare in Giappone?

    L’Hojicha è molto apprezzato in Giappone per il gusto morbido e il basso contenuto di caffeina: viene spesso servito nei ristoranti di sushi, negli ospedali o dopo i pasti, anche perché risulta delicato e amico della digestione.

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